Biel / Bienne: Missione Cattolica Italiana

Rue de Morat 50
CH - 2502 Biel/Bienne
Orari d´ufficio: da lunedì a venerdì dalle ore 16:00 alle ore 18:00
Una Missione Cattolica Italiana è una struttura pastorale e giuridica "Missio cum cura animarum" della Chiesa Cattolica (Motu proprio Pastoralis Migratorum Cura - DPMC - n.33,1;39,1-3; Codex Juris Canonici - CIC - n.515,3).
Una Missione Cattolica Italiana è come una "Parrocchia personale". Una comunità di cristiani che al di là degli elementi costitutivi di un cristiano e di una comunità - parrocchia locale, si identificano per un ulteriore elemento comune: la cultura e lingua italiana. Questa struttura pastorale è una risposta concreta che la Chiesa Cattolica ha creato per sostenere la fede e la pratica religiosa di milioni di cristiani di differente cultura e lingua sparsi nei vari continenti. In tutto il mondo esistono da oltre un secolo queste "Missioni linguistiche". Le più diffuse sono le Missioni Cattoliche Italiane, e le Spagnole, le più recenti sono le Missioni Cattoliche Portoghesi, Croate, Filippine, etc.
La Missione Cattolica Italiana adempie ai 3 compiti fondamentali di ogni comunità di fede:
Nel mondo, esistono 680 Missioni Cattoliche Italiane con 930 sacerdoti, che seguono 4 milioni e 800 mila italiani.
In Europa, esistono 262 Missioni Cattoliche Italiane: delle quali 25 nel Benelux, 104 in Germania, 32 in Francia e 8 in Gran Bretagna. In Europa, a servizio delle comunità italiane, operano anche 80 comunità femminili con 236 suore, impegnate nelle scuole materne, nell´assistenza alle persone e nella pastorale.
Nei paesi extra europei, esistono 418 Missioni Cattoliche Italiane: delle quali 80 si trovano in Canada, 95 negli USA, 135 in America Latina, e 41 in Australia.
In Svizzera, le Missioni Cattoliche Italiane sono 88, con 100 sacerdoti, e seguono 365´000 italiani.
Nella diocesi di Basilea, le Missioni Cattoliche Italiane sono 34 con 41 sacerdoti (dati Annuario della diocesi di Basilea 2000).
Nella zona pastorale italiana di Berna-Soletta ovest (diocesi di Basilea), le Missioni Cattoliche Italiane sono 9 e sono sparse sul territorio a
Berna, Biel-Bienne, Gerlafingen, Konolfingen, Langenthal-Burgdorf, Lyss (fino al 1° agosto 2000, Reconvilier, Soletta e Thun.
La Missione Cattolica Italiana di Bienne ha la cura di ca. 5´588 italiani e di ca. 671 ticinesi in Bienne e dintorni. La circoscrizione della Missione comprende i comuni seguenti (dati del 1997):
Bienne 4´442
Nidau 279
La Neuveville 190
Brügg 177
Lengnau 129
Pieterlen 109
Orpund 50
Péry-Reuchenette 48
Port 47
Evilard 30
Safnern 26
La Heutte 15
Nods 9
Twann-Douanne 9
Prêles 8
Meinisberg 7
Vauffelin 4
Lamboing 3
Diesse 3
Tüscherz-Alfermée 2
Plagne 1
Ligerz 0
1947: inizia l´emigrazione del dopo-guerra. Gli italiani a Bienne sono appena 800, quasi tutti del Nord Italia; mano d´opera spesso altamente specializzata, che sarà in seguito riassorbita dall´industria italiana. I missionari italiani sono ancora pochi e la loro attività si concentra nella grandi città svizzere. Per i cattolici della città di Bienne e dintorni, solo tre sacerdoti. Tra costoro, solo don Bovè conosce l´italiano. È normale che gli italiani si rivolgono a lui per i loro piccoli e grandi problemi d´emigranti e per l´assistenza spirituale. È così che ha inizio il suo lavoro tra gli operai di Bienne. La S. Messa si celebra due volte al mese per questi ultimi. Gite domenicali, incontri con i giovani (i primi incontri si fanno nelle baracche delle trafilerie), visite agli ammalati con consegna di pacchi dono, incontri nelle sale dello Schweizerhof, corsi di lingua francese (dati dallo stesso don Bovè) e molte belle serate familiari e teatrali nella sala del Jura. Tutto ciò in uno squisito clima familiare, ancora rimpianto dai pochi superstiti di quegli anni.
1956: La Missione diventa Missio cum cura animarum. Questo riconoscimento è provvidenziale per lo sviluppo della Missione stessa. Un riconoscimento che va a coronare una già lunga attività tra gli emigrati. Don Bovè si può, così, dedicare esclusivamente agli italiani di cui è parroco. Egli chiama a collaborare con lui don Bruno Micossi, che, con grandi doti di dinamismo organizzativo, si inserisce felicemente nella vita della Missione. La Missione pur rimanendo autonoma, è inserita giuridicamente nella Parrocchia Generale Cattolica-Romana di Bienne.
1958: È un momento difficile. Gli italiani a Bienne aumentano vertiginosamente: ca. 5´000. Il flusso degli emigrati giunge disordinato, incontrollabile e giustificato unicamente dalla richiesta continua di mano d´opera nel settore industriale locale, che è in piena crescita. Se per un migliaio di italiani potevano bastare lo studio di don Bovè e le sale messe a disposizione nella casa parrocchiale, per i nuovi arrivi numerosissimi occorrono locali nuovi. La Missione non si lascia prendere alla sprovvista. Don Bovè studia, con la Commissione amministrativa della Parrocchia Generale Cattolica-Romana, la situazione.
1959: Formazione del Comitato della Missione Cattolica Italiana, che nasce per volontà e decisione della Commissione amministrativa della Parrocchia Generale Cattolica-Romana e da questa dovrà dipendere ed essere approvato. Acquisto del Café de la Poste che cambierà nome per diventare il Gottardo (spesa di Frs. 452´000.-). Cifre enormi, certo ! Ma finalmente una nuova sede ! Il 4 marzo 1959, la Missione prende ufficialmente possesso del Gottardo e ne cura la gestione. Naturalmente, importanti lavori di restauro sono indispensabili prima che questo edificio possa funzionare come sede della Missione. (spesa di Frs. 160´000.-).
Il trasferimento al Gottardo, consente l´apertura del nuovo ufficio, il potenziamento e l´ampliamento delle attività del segretariato (assistenza sociale, svolgimento pratiche, cassa malattia, informazioni varie, vendita biglietti, trasporti e assistenza assicurativa) e il trasferimento degli uffici nella nuova canonica situata al tredicesimo piano del grattacielo alla Rue A.-Aebi.
1961: L´apertura dell´asilo infantile Gottardo è la prima delle grandi opere sociali promosse dalla Missione. I bambini vengono accolti in una grande sala del Gottardo ben attrezzata con i mobili e le suppellettili necessarie… e naturalmente con gli indispensabili giocattoli. L´asilo è ormai una gioiosa realtà e continua a crescere. Le difficoltà sono grandi, ma si superano e sono già allo studio i progetti per adattare altri locali. Il progetto del nuovo asilo (opera dell´architetto W. Bornoz) è pronto nel 1962 e prevede la trasformazione dei locali sotto la grande sala del Gottardo. La realizzazione va in porto nel 1963 (spesa di Frs. 150´000.-).
1962: Seguendo la sua tradizionale opera sociale a favore degli emigrati, e dopo aver istituito l´asilo infantile, la Missione progetta l´apertura dell´asilo Nido "Maria Bambina" per i piccoli bambini italiani, che hanno i genitori al lavoro durante tutto il giorno (spesa di Frs. 130´000.-). L´inaugurazione avviene nell´aprile del 1962.
L´apertura del primo anno scolastico della scuola italiana Alessando Manzoni si effettua nel mese di ottobre 1962. Agli inizi, due classi sono ospitate alla sede della Missione, successivamente cinque classi vanno in aule messe a disposizione dalla città di Bienne nelle scuole comunali. Il problema della scuola è complesso e di non facile soluzione. Anche oggi, a distanza di tempo e con la scuola ormai chiusa, se non si è superficiali, risulta difficile dire se la scuola italiana sia stata più un bene o più un male.
Parallelamente la Missione apre il doposcuola Gottardo, un´ulteriore attività sociale, la cui finalità è quella di accogliere i bambini nelle ore libere dalla scuola, mentre i genitori sono al lavoro, aiutarli nei loro compiti scolastici, guidati da maestre di lingua francese e offrir loro una buona refezione a mezzogiorno, per coloro che hanno i genitori lontani per motivi di lavoro.
Sono, sicuramente, tutte realizzazioni nate in situazioni di urgenza e per le quali la Missione, in collaborazione con la Parrocchia Generale Cattolica-Romana, non ha esitato a sacrificare denaro e fatiche.
1971: Nasce il Consiglio pastorale di Missione.
1973: L´amministrazione della Missione è inserita nella struttura della Parrocchia Generale Cattolica-Romana come le altre parrocchie locali.
1975: Nasce il Consiglio amministrativo della Missione. La Missione si trasferisce presso la Rue de Morat 50.
Direttive per i Consigli pastorali di Missione (C.P.M.)
I gruppi della Missione sono i seguenti:
Il gruppo Terza età
Il gruppo Catechisti / aiuto-catechisti:
Il gruppo Ministranti
Il gruppo Oratorio
I gruppi Giovani (Educatori, Giovani e Giovanissimi, Internet, Video, Bar98)
I gruppi Itinerario prematrimoniale e Nuovi sposi
Il gruppo liturgico
Il gruppo Lettori
Il gruppo Ministri straordinari dell´Eucaristia
I gruppi biblici (Bienne-Brügg e Lengnau-Pieterlen)
Il gruppo missionario
Il gruppo Ospedale
Il gruppo Diaconia
Il gruppo Manifestazioni
I cori "don Giuseppe" e "Nova Luce"
Il gruppo Foyer
La comunità di Pieterlen
La comunità di Lengnau
La comunità di Brügg
2 delegati al Consiglio pastorale zonale Berna-Soletta ovest
1 delegato al Conseil pastoral du Jura
27.06.2010
Aus cathberne.ch
Malleray: messe télédiffusée et déplacement en car possible